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Creatività: quando tutto diventa possibile

Che cos’è la creatività? Una condizione innata dell’uomo ma riservata a pochi eletti o si tratta di una possibilità da poter apprendere con un po’ di impegno?

La creatività è un punto di vista, una mentalità che può essere radicata dentro di sé dalla nascita, ma può anche essere acquisita nel tempo, con la piena consapevolezza e autostima di sé stessi e dei propri mezzi.

Si tratta della voglia di migliorare, di raggiungere obiettivi inesplorati e di realizzare i propri sogni. Significa andare contro alla paura volta al cambiamento e ai possibili fallimenti, lasciando spazio al tentativo e alla possibilità.

Il creativo è colui che ha bisogno di novità, di cambiamenti e di maggior successo nella sua vita. È attratto inesorabilmente da tutto ciò che non è convenzionale, vuole farsi spazio nel mondo potendo rappresentare la diversità, intesa sia come scoperta e innovazione, sia caratterizzante le piccole cose, la vita di tutti i giorni e i rapporti interpersonali.

Da cosa deriva la parola creatività? Rimanda al verbo creare, etimologia alla radice sanscrita Kar, che vuole dire “fare”. Kar-tr è  “Creatore”, “colui che fa dal nulla”.

 

Creatività e innovazione: serve in ambito lavorativo?

 

“Molti uomini muoiono senza essere mai nati veramente. Creatività significa aver portato a termine la propria nascita prima di morire. Educare alla creatività significa educare alla vita. Ognuno deve sviluppare la propria creatività produttiva, ognuno deve sentirsi se stesso ed essere se stesso”. Eric Fromm

In ambito lavorativo, è proprio questo che permette all’azienda, al libero professionista o dipendente di uscire dal gruppo, di farsi notare, di lasciare un segno nel mondo.

Chi ha questa capacità di rinnovarsi e di mettersi in gioco continuamente, può essere capace di rendere speciali e diverse le proprie giornate, dando un tocco di occasionalità e di originalità in grado di rappresentare a pieno idee, valori e potenzialità.

La creatività è la caratteristica principale di chi vuole osare e chi vuole immaginare una via diversa da quella che sta effettivamente percorrendo, magari non particolarmente soddisfacente.

Grazie a questa caratteristica l’uomo può guardare al futuro, migliorare il proprio presente e imparare dagli errori del passato.

Se si vuole crescere, occorre essere fantasiosi, sfidare gli altri e se stessi proponendo idee e occasioni per poter fortificare l’organizzazione di cui si fa parte.

Strategie di marketing, campagne pubblicitarie, acquisizione di gadget personalizzati… sono queste le cose sulle quali investire, soldi, tempo e ingegno. I precursori della creatività e della flessibilità.

Questo è ciò che permette un confronto, la formazione di rapporti duraturi nel tempo, siano essi stessi tra colleghi, o tra azienda e cliente, poco importa.

Capendo la chiave, si può ottenere tutto ciò che si desidera e realizzare le proprie aspettative.

Il pensiero creativo, inoltre, permette di avere un’idea più chiara di quello che significa il problem solving, rivoluzionare i propri piani, elaborare strategie evolutive, individuare risorse e coglierne le opportunità.

 

Creatività: condizione essenziale dell’uomo

 

“Condizione essenziale dell’uomo”…proprio così, secondo alcuni studiosi si tratta di una propensione per poche persone, secondo altri, invece, si tratta di una componente naturale della mentalità umana, degna di essere vissuta e trovata.

La verità, come sempre, sta nel mezzo. È vero, ci sono alcune persone con spiccate doti creative, apparentemente maggiori rispetto ad altre, ma le motivazioni possono essere molteplici: differenze caratteriali, mancata autostima e timidezza possono spesso ostacolare possibili decisioni che prevederebbero una spinta e un’uscita dalla propria bolla quotidiana di sicurezza.

Gli individui avente un senso di inferiorità e poca sicurezza non credono di poter elaborare e sviluppare intuizioni significative, preferiscono rifugiarsi in attività monotone, ripetitive eseguite nello stesso modo purché sia fatto. Tutto questo senza un’apertura mentale e senza lasciare spazio alla creatività e all’innovazione, per paura di sbagliare.

Occorre coltivare tale aspettativa e caratteristica per una riuscita concreta nel mondo del lavoro e nella vita in generale.

Fate parte di un’azienda, siete lavoratori indipendenti, studenti o artisti? Non abbiate paura di gettarvi nel buio alla scoperta di nuove opportunità, non abbiate difficoltà nel proporre le vostre idee e nel tentare cose nuove con il fine ultimo di produrre valore, non siate titubanti nell’investire in oggetti creativi volti ad attrarre nuovi clienti.

Siate convinti delle vostre capacità, le idee sono indistruttibili e vivono in eterno.25

D’altronde come ha detto il nostro amico Albert: “la logica ti porterà da A a B, l’immaginazione ti porterà d’appertutto”.